Prima di ogni visita, Federica prepara lo studio perché le sue pazienti si sentano accolte, al sicuro, mai giudicate. Le ho chiesto: chi prepara uno spazio così per te?
La risposta di Federica Besozzi, chinesiologa e fisioterapista esperta nella salute della donna, è in questo episodio.
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Un corpo che ascolta gli altri
Federica lavora ogni giorno nel corpo delle sue pazienti: pavimento pelvico, post parto, diastasi, tutto quello di cui si parla ancora troppo poco e troppo sottovoce. A fine giornata, dice, difficilmente si ferma a chiedersi come sta il suo, di corpo. Sente più la stanchezza mentale che quella fisica, perché il suo lavoro non è solo tecnico: è farsi carico di quello che ogni paziente porta in studio, oltre al problema clinico.
Un post parto che ferma il mondo
Il secondo post parto di Federica è stato diverso dal primo. Meno urgenza pratica, più tempo per pensare, e in quel tempo sono emersi tutti i cambiamenti che voleva fare nella sua vita professionale. Fermarsi, racconta, non è nella sua natura: è sempre in movimento, tra nuovi progetti e nuovi cambiamenti. Ma quella pausa forzata è diventata il momento catartico da cui è nato tutto il suo percorso attuale con la salute delle donne.
Un linguaggio senza tabù
Parlare di salute femminile e sessuale in modo diretto è uno dei pilastri del suo lavoro. Federica racconta come lə pazienti abbassino la voce quando parlano di certi argomenti, anche in studio, anche con leə professionistə sanitariə. Trovare un linguaggio sereno, preciso, senza vergogna, ha cambiato tutto: le pazienti si sentono più libere di raccontare quello che provano davvero.
Realə anche online
Online, Federica ha scelto di essere esattamente come è in studio: senza teatrini, senza filtri di tono. Il risultato è che chi la conosce sui social e poi la incontra di persona non trova nessuna differenza. Da questa coerenza è nato anche CORE CONTROL, un servizio a distanza per le pazienti che non potevano raggiungerla fisicamente: non un’alternativa allo studio, ma un primo passo verso di esso.
Ascoltare i segnali (anche i propri)
Federica insegna alle sue pazienti ad ascoltare i segnali del corpo. Il suo, spesso, lo ignora, soprattutto quando si tratta di stanchezza. Ha imparato a rallentare, a ritagliarsi momenti per staccare, e ha capito che aspettare il momento perfetto per fare qualcosa (per allenarsi, per lavorare, per prendersi cura di sé) spesso significa non farlo mai. Meglio un piccolo passo oggi che un grande passo rimandato.
Chi si prende cura di chi si prende cura
Quello spazio accogliente che Federica costruisce per le sue pazienti, oggi lo trova nella sua famiglia, nel marito, in alcune colleghe con cui può essere semplicemente se stessa. Nell’ultimo anno ha aggiunto anche uno spazio tutto suo, quello della cura della propria salute mentale, che per molto tempo aveva rimandato. Chiedere aiuto, dice, non è una debolezza: è una forma di cura verso se stessə.
Il consiglio a Federica di qualche anno fa
Alla domanda finale, Federica risponde con quello che avrebbe voluto sentirsi dire da giovane professionista: non serve sapere tutto subito. È l’esperienza a costruire competenza, non la quantità di risposte pronte al primo giorno di lavoro.
Trovi Federica su Instagram @fisiofedericabesozzi e su linktr.ee/fisiofedericabesozzi
Ascolta l’episodio completo su Spotify: Chi prepara uno spazio per te con Federica Besozzi a questo link.
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